Nell’immaginario comune il mondo dei bandi viene visto come una sorta di bancomat per finanziare progetti sociali, milioni di euro che aspettano solo di essere prelevati per sostenere progetti che possono migliorare la vita delle persone grazie al lavoro di tante organizzazioni. Purtroppo la realtà è un pò più complessa. Dietro ogni bando si annidano tante difficoltà e intraprendere la sfida di presentare un progetto senza conoscere i tecnicismi della progettazione rischia di trasformare una grande mole di lavoro e di tempo investito in un buco nell’acqua. Oggi vi vogliamo dare alcuni suggerimenti per superare queste difficoltà, prendete carta e penna e segnatevi quelli che sono i 5 passi fondamentali per presentare un progetto vincente! Pronti? Bene, iniziamo!

 

  • CAPIRE SE IL BANDO SIA QUELLO GIUSTO PER IL NOSTRO PROGETTO

Una cosa che può sembrare banale, ma che è assolutamente seria ed importante: i bandi sono complessi e una lettura attenta è fondamentale per evitare di fare tanto lavoro inutile e disperdere energie. Individuare quali sono gli enti che possono partecipare, quali le attività finanziabili, il budget complessivo e per singolo progetto, la scadenza e le altre regole rilevanti del bando è alla base di tutta l’attività di progettazione. Questo è il momento più importante, da non approcciare mai con superficialità!

 

  • COSTRUIRE UN PARTENARIATO COMPETITIVO

Una volta appurato che si hanno i requisiti per partecipare al bando, è fondamentale fare un’analisi del contesto d’intervento e costruire un partenariato in grado di rispondere ai bisogni dei destinatari del progetto. Questo è il momento in cui mettere a frutto le relazioni dell’associazione e in cui poterne creare di nuove. Sappiamo tutti quanto nel Terzo Settore sia importante fare rete! Nel costruire il partenariato di progetto è fondamentale definire in maniera chiara il ruolo di ciascun partner e assicurarsi che il capofila sia pronto ad assumersi la responsabilità di dare una direzione al lavoro e coordinare il gruppo dei partner. Una divisione chiara dei ruoli permetterà sia di essere efficienti nella scrittura del progetto (evitando le corse dell’ultimo minuto per presentarlo!) che efficaci nella sua eventuale gestione.

 

  • DEFINIZIONE CORRETTA DELL’IDEA PROGETTUALE

Eccoci nel momento più caldo, quello della definizione dell’idea progettuale che andremo a proporre. Nel costruire un progetto è fondamentale tenere a mente i criteri fondamentali attraverso i quali vengono valutati i progetti: impatto, rilevanza, efficacia, efficienza e sostenibilità. Evitare di scrivere un progetto calato dall’alto, che non risponda ai bisogni del contesto di intervento e dei suoi destinatari. Inoltre, porsi nei panni del valutatore fa la differenza. Dare enfasi agli elementi che danno maggiore punteggio è fondamentale, avere sempre davanti la griglia di valutazione presente in ogni bando è indispensabile!

 

  • ELABORARE UN BUDGET CHIARO

Dal budget il valutatore dovrebbe essere in grado di capire l’intero impianto progettuale. Predisporre un budget coerente con le azioni proposte, chiaro nel descrivere le singole voci di spesa e che trasmetta la logica di progetto è un elemento di grande impatto nella valutazione. E siccome i dettagli sono importanti, curarlo dal punto di vista grafico con accorgimenti come scegliere i colori e le giuste dimensioni dei caratteri può aiutare a dare un senso di ordine e facilitarne la lettura !

 

  • CHIAMARE FUNDRIGHT!

E infine il consiglio più importante. Scrivere progetti è una cosa seria, se non si dispone di un vero progettista nella propria associazione il rischio è quello di vanificare tutto il lavoro fatto in precedenza. Conoscere il linguaggio e gli strumenti della progettazione, rendere chiara la logica di intervento e formulare in maniera corretta i contenuti della proposta è una cosa che richiede studio ed esperienza.

Dunque, in mancanza di un progettista interno, contattare Fundright è un’ottima mossa 

Continuate a seguirci per avere altri preziosi suggerimenti …